Diffusione dell’abitudine tabagica
Il tabagismo rimane una delle principali cause prevenibili di malattia e mortalità a livello mondiale. In Italia, circa un adulto su cinque è fumatore, con un impatto ancora significativo sulla salute pubblica e sulla qualità della vita. Nonostante i progressi nella consapevolezza dei rischi, il fumo continua a rappresentare un fattore di rischio determinante per numerose patologie croniche e oncologiche.
Effetti sulla salute
Il fumo di sigaretta introduce nell’organismo migliaia di sostanze tossiche che provocano danni diretti alle vie respiratorie, al sistema cardiovascolare e ai tessuti.
Gli effetti più rilevanti includono:
Riduzione della capacità respiratoria e aumento della tosse cronica
Incremento del rischio di infarto, ictus e ipertensione arteriosa
Invecchiamento precoce di pelle e tessuti
Riduzione della fertilità e complicanze in gravidanza
Patologie correlate
Il tabagismo è il principale responsabile di:
Tumore del polmone, della laringe, della vescica e di altri distretti
Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
Patologie cardiovascolari e cerebrovascolari
Disturbi gastrointestinali e gengivali
Smettere di fumare significa prevenire, guarire e prolungare la vita, migliorando in breve tempo la respirazione, l’energia e la qualità del sonno.
Settimana 1
Preparazione: fissare una data per smettere, identificare le motivazioni personali, informare amici e familiari.
Colloquio con medico o pneumologo, valutazione della dipendenza, eventuale supporto farmacologico o comportamentale.
Settimana 2–3
Stop al fumo: eliminare sigarette, accendini e cenere; gestire i sintomi da astinenza (irritabilità, fame, insonnia).
Tecniche di respirazione, sostituti della nicotina (cerotti, gomme), idratazione e attività fisica.
Mese 1–2
Consolidamento: evitare situazioni ad alto rischio (stress, alcol, ambienti di fumatori), monitorare i progressi.
Gruppi di supporto, counseling motivazionale, app di monitoraggio.
Mese 3–6
Stabilità: miglioramento della funzione respiratoria e del gusto, riduzione del rischio cardiovascolare.
Visita di controllo, eventuale adeguamento del piano terapeutico.
Mese 6–12
Mantenimento: rafforzare la motivazione, prevenire le ricadute, celebrare i risultati raggiunti.
Follow-up medico periodico, eventuale sostegno psicologico.