Esercitare in autonomia professionale.
Il medico ha il diritto di decidere come curare, nel rispetto delle linee guida e della scienza, senza pressioni esterne o indebite.
Ricevere rispetto e collaborazione.
Il medico ha diritto a lavorare in un clima sereno, senza aggressioni verbali o fisiche.
Essere tutelato nella propria sicurezza e dignità.
Lo studio o la struttura sanitaria devono garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose.
Essere adeguatamente retribuito.
Il compenso per la prestazione deve essere proporzionato all’impegno, alla competenza e alle norme vigenti.
Essere informato su dati clinici reali.
Il medico ha diritto a ricevere informazioni veritiere e complete dal paziente per poterlo curare al meglio.
Agire nell’interesse del paziente.
Ogni decisione deve mirare al benessere, alla salute e alla dignità della persona.
Rispetto della vita, della salute e della persona.
Il medico non deve mai discriminare, né giudicare, ma curare con umanità, indipendentemente da età, sesso, credo, origine o condizione sociale.
Competenza e aggiornamento.
Deve mantenersi aggiornato scientificamente per garantire cure efficaci e sicure.
Riservatezza e segreto professionale.
Le informazioni cliniche del paziente sono confidenziali e protette dalla legge.
Informazione e consenso.
Ha il dovere di spiegare in modo chiaro diagnosi, esami, rischi, benefici e alternative, raccogliendo il consenso libero e informato del paziente.
Rispetto dell’autonomia del paziente.
Il medico propone, ma non impone: ogni decisione sanitaria spetta al paziente, se capace di intendere e di volere.
Collaborazione con altri professionisti.
Deve cooperare con colleghi e operatori sanitari per garantire la continuità e la qualità delle cure.
Essere ascoltato e rispettato.
Ogni paziente ha diritto a essere trattato con rispetto, gentilezza e attenzione.
Ricevere cure appropriate e sicure.
Ha diritto a prestazioni basate su evidenze scientifiche e a strutture che garantiscano qualità e sicurezza.
Informazione chiara e completa.
Può chiedere spiegazioni su diagnosi, terapie, alternative e possibili effetti collaterali, in un linguaggio comprensibile.
Consenso informato.
Nessun trattamento può essere eseguito senza il suo consenso libero e consapevole (salvo emergenze).
Tutela della privacy.
I dati sanitari sono personali e devono essere trattati con riservatezza, secondo le norme del GDPR.
Accesso alla documentazione sanitaria.
Il paziente può consultare e ottenere copia della propria cartella clinica o dei referti.
Scelta del medico e del luogo di cura.
Nei limiti del sistema sanitario, può scegliere il professionista o la struttura che ritiene più adatta.
Diritto alla continuità delle cure.
Nessuno può essere abbandonato: in caso di trasferimento o dimissione, deve essere garantita la continuità assistenziale.
Comunicare informazioni veritiere.
È importante raccontare al medico in modo corretto sintomi, malattie pregresse, terapie e allergie.
Seguire le indicazioni terapeutiche.
Il paziente ha il dovere di collaborare attivamente alla cura, rispettando prescrizioni, controlli e appuntamenti.
Rispettare tempi e modalità di accesso.
Puntualità, cancellazioni tempestive e rispetto delle regole dello studio facilitano il lavoro di tutti.
Rispettare il personale sanitario e gli altri pazienti.
Cortesia e rispetto reciproco sono parte integrante del percorso di cura.
Contribuire ai costi (quando previsto).
In caso di prestazioni private il paziente ha il dovere di regolarizzare la prestazione secondo le regole dello studio.